Il 65% delle PMI italiane vorrebbe sfruttare maggiormente i vantaggi della tecnologia

Pubblicato il giorno 5/3/2020 da Chiara Casse

Digitalizzazione delle PMI italiane

La trasformazione digitale sta cambiando il nostro modo di vivere, produrre e consumare. Le aziende si sfidano nella corsa per diventare smart company e le piccole e medie imprese (PMI) non fanno eccezione: si stanno muovendo per mettersi al passo con i tempi.

La digitalizzazione delle aziende consiste nell’utilizzare la tecnologia per migliorare i processi aziendali. Ad esempio, la tecnologia può aiutare  nella ricerca del pubblico di riferimento, nello sviluppo di strategie di mercato, le procedure di produzione o nella scelta dei canali di comunicazione.

Ma cosa significa davvero essere digitalizzati e, soprattutto, qual è lo stato di digitalizzazione delle PMI nel nostro Paese?

Per dare risposta a questa domanda, abbiamo condotto un’indagine* il cui obiettivo principale è avere una foto realistica della situazione attuale in termini di integrazione dei software nella vita aziendale.

In particolare, abbiamo chiesto a PMI di diversi settori le loro percezioni in merito al processo di trasformazione digitale della loro azienda.

Punti salienti dello studio


  • Il 91% delle PMI utilizza software in modo regolare: le PMI italiane sono immerse nel processo di trasformazione digitale.
  • Solo il 16% delle PMI sviluppa internamente i propri software: la digitalizzazione dipende da prodotti di terzi.
  • Il 65% delle PMI vorrebbe sfruttare maggiormente i vantaggi della tecnologia per migliorare i processi aziendali.

 

Le PMI si stanno davvero trasformando in smart company? L’uso dei software facilita il lavoro in azienda? Quali sono i tool più utilizzati? Di seguito presentiamo dettagliatamente i risultati dello studio per mappare lo stato della trasformazione digitale nel nostro Paese.

Utilizzo dei software installati su pc nello svolgimento delle attività aziendali

Un indizio chiave per determinare il grado di digitalizzazione delle PMI è l’utilizzo di strumenti digitali. Il 91% degli intervistati ha risposto che in azienda utilizza software installati sul pc  – Photoshop, SAP, software di risorse umane, eccetera – per il regolare svolgimento delle proprie attività.

Utilizzo dei software installati su pc nello svolgimento delle attività aziendali

Andando più nel dettaglio, vediamo come la maggior parte degli intervistati utilizzi fino a 5 o più prodotti esterni, il 16% sviluppa internamente i propri strumenti, l’8% combina entrambi e solamente il 6% dichiara di non utilizzare software.

Utilizzo dei cloud-software nello svolgimento delle attività aziendali

Il cloud è una tendenza della digitalizzazione che consente l’accesso ai dati da qualsiasi dispositivo dotato di una connessione Internet, da qualsiasi luogo in cui ci dovessimo trovare. È estremamente utile per le persone che lavorano da remoto e si sta rivelando un aiuto prezioso nella trasformazione digitale delle PMI nostrane.

Ma veniamo ai dati: se parliamo di cloud-software, la percentuale di utilizzo di un software proprio interno all’azienda scende al 13%, mentre sale al 15% quella di utilizzo di soluzioni combinate interne ed esterne all’azienda. Si mantiene il trend generale di utilizzo di prodotti esterni: più della metà degli intervistati (59%) dichiara infatti di utilizzare software per il regolare svolgimento delle attività in azienda, mentre cresce leggermente la percentuale di coloro che dichiarano di non utilizzare software (8%).

Riassumendo, anche nel caso di cloud-software – Microsoft Office, Gmail, eccetera – l’87% degli intervistati dichiara di utilizzare tool per il regolare svolgimento delle attività aziendali e conferma così il trend generale di trasformazione delle PMI in smart company.

Utilizzo dei cloud-software nello svolgimento delle attività aziendali

Le categorie di software più utilizzate dalle PMI

I dati sotto riportati evidenziano le principali categorie di software utilizzate dalle smart company. Al primo posto troviamo i software di marketing e vendite, seguiti dai programmi di project management e dai tool di risorse umane. A seguire, gli strumenti per il controllo dei processi di finanza e contabilità, i software per la gestione della supply chain ed infine i tool per la gestione del CRM.

Non sorprende constatare che quasi tutti i processi aziendali si trovano in una fase di crescente digitalizzazione: i software aiutano le aziende nello svolgimento delle regolari attività quotidiane. Si spazia dall’attenzione al cliente al project management, dai software per l’onboarding aziendale agli strumenti tecnici per la gestione del magazzino.

Le categorie di software più utilizzate dalle PMI

Le PMI puntano ancora poco sul mobile

Solo il 37% degli intervistati dichiara di utilizzare le app sul cellulare per lavoro. La grande maggioranza dei partecipanti, infatti, non utilizza i vantaggi del mobile per lo svolgimento delle attività quotidiane.

Tra coloro che dichiarano di servirsi di app per lavorare, i prodotti Google e Microsoft Office sono i più diffusi e citati. In particolare, il mobile sembra essere usato prevalentemente per programmi di archiviazione e gestione documenti.

Si evidenzia anche la grande diffusione di tool di disegno, con i quali viene gestito il lato creativo dell’azienda, come ad esempio l’immagine del marchio.

Le PMI puntano ancora poco sul mobile

Formazione previa all’utilizzo di un software

Un corretto processo di trasformazione digitale implica che tutti gli impiegati che andranno ad utilizzare un software ricevano una formazione completa per poter sfruttare al meglio il nuovo strumento.

Nel nostro studio, il 74% dei partecipanti dichiara di aver ricevuto una formazione prima di utilizzare un nuovo software, ma il 20% non la considera sufficiente.

Il 26% degli intervistati ammette addirittura di non aver mai ricevuto una formazione prima dell’utilizzo di un nuovo software.

Formazione previa all’utilizzo di un software

C’è un ampio margine di miglioramento per la digitalizzazione delle PMI

Un punto importante della nostra indagine riguarda il livello di percezione delle PMI in merito al loro processo di digitalizzazione.

Le aziende pensano di essere digitalizzate? La risposta dei partecipanti è sicuramente positiva in questo senso, ma lascia spazio ad un ampio margine di miglioramento.

C’è un ampio margine di miglioramento per la digitalizzazione delle PMI

Il 65% dei partecipanti vorrebbe infatti che la propria azienda sfruttasse maggiormente i vantaggi della tecnologia.

Sfruttare maggiormente i vantaggi della tecnologia

I software migliorano davvero la qualità del lavoro in azienda

Non c’è dubbio che il processo di digitalizzazione stia davvero migliorando la qualità del lavoro nelle nuove smart company. Il 75% degli intervistati, infatti, dichiara di ricevere un’importante supporto pratico nell’utilizzo dei programmi per lo svolgimento delle proprie mansioni quotidiane. Il 19% dei partecipanti allo studio riconosce che il proprio lavoro è supportato almeno in parte dall’utilizzo di software, mentre solo il 4% dichiara di non notare alcuna differenza tra il lavoro privo di supporto informatico e quello rafforzato dall’utilizzo di un software.

I software migliorano davvero la qualità del lavoro in azienda

Conclusioni e trends importanti per le smart company

Alla luce di quanto emerso in questo studio, si evidenziano importanti trend che stanno interessando il processo di digitalizzazione delle aziende italiane.

1. La digitalizzazione delle PMI dipende in gran parte da software esterni

Le aziende hanno spesso molti processi cui far fronte, e hanno bisogno di vari strumenti per controllarli. Lo studio evidenzia come la maggior parte delle PMI opti per l’utilizzo di prodotti di terzi, che offrono varie funzioni personalizzabili e sono di solito più economici, piuttosto che investire nello sviluppo e nella manutenzione di un software proprio.

Lo studio indica i 5 prodotti più utilizzati: i prodotti Office 365 sono utilizzati quotidianamente, soprattutto Word, Power Point ed Excel; Adobe Photoshop e Illustrator sono i software più diffusi nei reparti di progettazione e nei dipartimenti creativi; Google Drive è il tool più utilizzato per archiviare e condividere documenti; l’utilizzo di SAP, software di gestione aziendale che integra soluzioni per vari processi, è molto diffuso; chiude la lista TeamSystem, gestionale per fatturazione elettronica e contabilità.

I 5 software più utilizzati dalle PMI italiane

2. La formazione sta acquisendo sempre maggiore importanza

Il processo di digitalizzazione implica che le aziende forniscano un adeguato livello di formazione ai propri dipendenti prima di iniziare ad utilizzare nuovi programmi per lo svolgimento delle loro mansioni quotidiane.

Il 46% degli intervistati dichiara di non aver ricevuto alcuna formazione o di aver partecipato a training che li hanno preparati solo parzialmente all’utilizzo dei nuovi tool.

Essere una smart company significa sempre di più dover far fronte alle richieste, da parte del personale, di formazione e istruzione che siano adeguate allo scopo.

3. Lo sviluppo di un software proprio, lungi dall’essere una tendenza

Il 16% delle aziende decide di optare per lo sviluppo di un software interno.

Dall’analisi dei dati, questa risulta un’opzione nel caso si abbia bisogno di strumenti molto specifici e quando il programma da sviluppare è semplice ed economico rispetto all’acquisto di un programma da parte di terzi (purché si disponga di un team di collaboratori).

Le principali conclusioni tratte dallo studio:


  • Le nuove smart company fanno abbondantemente uso di software, il che ha un impatto positivo sulle mansioni quotidiane dei dipendenti.
  • Quando un nuovo software viene implementato in azienda, è necessario investire anche nella formazione dei dipendenti: da questo dipende l’ottimizzazione dei processi.
  • L’utilizzo di cloud-software è molto diffuso: le PMI hanno aderito a questa tendenza della digitalizzazione.
  • Nonostante il cellulare sia diventato indispensabile nella nostra vita quotidiana, in campo professionale i dispositivi mobili non rappresentano la prima scelta per i lavoratori delle PMI.
  • Le PMI stanno optando per l’utilizzo di prodotti di terzi piuttosto che puntare sullo sviluppo di software propri.

 

La trasformazione digitale riguarda le imprese di ogni settore, pubblico e privato. Anche la Pubblica Amministrazione, infatti, si sta muovendo in questo senso, con la presentazione del Piano Triennale e delle linee di azione per promuovere la trasformazione digitale del settore pubblico.

In conclusione, possiamo affermare che le PMI in Italia sono altamente interessate al processo di digitalizzazione e sono pienamente consapevoli della sua importanza, ma che c’è ancora della strada da fare.


* Metodologia del sondaggio: per raccogliere i dati di questo studio abbiamo lanciato un sondaggio online. Le risposte provengono da un campione di partecipanti selezionato sul mercato italiano. Il questionario è stato inviato a 866 persone, tra le quali sono stati selezionati 263 partecipanti. I partecipanti che abbiamo ritenuto qualificati per lo studio sono dipendenti (full-time o part-time) di una PMI (tra 1 e 250 dipendenti). Il campione raccolto include imprese provenienti da diversi settori di attività.

 

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