Shopping online: il 59% dei consumatori europei continuerà a comprare online

Pubblicato il giorno 10/9/2020 da Chiara Casse

Comprare o non comprare, è questo il dilemma? Forse, nell’epoca della trasformazione digitale, la domanda dovrebbe essere: comprare online o comprare in un negozio fisico?

I commercianti di tutto il mondo stanno attraversando un periodo turbolento. L’attività tradizionalmente svolta in negozi fisici, a seguito di mesi di lock-down governati da paura ed incertezza, ha subito una grande battuta d’arresto. Anche ora che la situazione sembra essere in parte migliorata in alcuni stati europei, molti consumatori sono ancora diffidenti a visitare di persona i loro negozi preferiti.

Ma non tutte sono cattive notizie e, come sempre, da una situazione difficile possono nascere nuove opportunità. Almeno per coloro che le sanno cogliere al volo. Nei mesi di chiusura forzata a causa della pandemia, infatti, si è evidenziato un trend interessante:  lo shopping digitale ha subito una crescita non indifferente. È dunque qui che risiedono le nuove opportunità?

Per aiutare i commercianti a prepararsi e ad adattarsi alle mutevoli richieste, esigenze e preoccupazioni dei consumatori, Capterra ha condotto una ricerca su come e quanto è stato acquistato online a causa della crisi. Quali prodotti e servizi sono stati comprati online per la prima volta? Con che frequenza? Il comportamento d’acquisto dei consumatori europei è cambiato in modo permanente durante la crisi?

Questa indagine è stata condotta nel luglio 2020 tra 5.897 consumatori europei provenienti da Italia, Francia, Germania, Regno Unito, Paesi Bassi e Spagna. La metodologia di ricerca completa è presentata in fondo all’articolo.

Shopping online: Il 59% dei consumatori europei continuerà a comprare online

Punti principali dello studio sullo shopping digitale:


  • Il 56% dei consumatori europei intervistati ha comprato online 3 o più volte al mese durante la crisi del Covid-19
  • Abbigliamento, cibo e apparecchi elettronici tra i beni più comprati online per la prima volta durante la crisi
  • Il 65% degli europei intervistati non utilizza le nuove tecnologie per lo shopping digitale
  • Il 59% dei consumatori europei intervistati continuerà a comprare online dopo il Covid-19

Il 56% dei consumatori europei intervistati ha fatto shopping online 3 o più volte al mese durante la crisi del Covid-19

Secondo i dati del nostro studio, il 79% dei consumatori europei intervistati acquistava online almeno 1 o 2 volte al mese prima della crisi del Covid-19.

La chiusura forzata delle attività commerciali durante la pandemia non ha lasciato altra scelta: chi aveva necessità di comprare qualcosa che non fossero beni di prima necessità è stato costretto a visitare negozi online e a rivolgersi allo shopping 2.0. Anche a seguito della riapertura, con un timore dilagante dovuto al rischio per la salute e un’incertezza generale sull’andamento dei contagi, non era saggio per le fasce della popolazione più vulnerabili andare di persona nei negozi. La principale conseguenza è stato un incremento dello shopping digitale : il 56% dei consumatori europei intervistati ha fatto shopping online almeno 3 volte al mese dall’inizio della pandemia.

Acquisti online effettuati al mese in Europa

Come si posiziona l’Italia rispetto agli altri Paesi europei? Se prima della crisi il numero di intervistati italiani che faceva shopping digitale almeno 1 o 2 volte al mese era del 37%, durante il lock-down il Bel Paese si posiziona al di sopra della media europea con il 61% dei consumatori che ha fatto shopping online almeno 3 volte al mese dall’inizio della pandemia.

Si può affermare che il canale di vendita digitale è stato la salvezza di molti negozi e attività.

Abbigliamento, cibo e apparecchi elettronici tra i beni più acquistati online per la prima volta durante la crisi

3.243 (55%) del totale di 5.897 consumatori europei intervistati dichiarano di aver acquistato durante la crisi un prodotto o un servizio che non avevano mai acquistato online prima d’ora. I prodotti e servizi più acquistati online consistono in abbigliamento, cibo, giochi, elettrodomestici o apparecchi elettronici.

Acquisti online effettuati per la prima volta durante il Covid-19

L’Italia si posiziona ancora una volta al di sopra della media europea con il 64% dei consumatori intervistati che ha  comprato qualcosa online per la prima volta durante la crisi.

I dati sui prodotti maggiormente acquistati sono in linea con quanto riportato da La Repubblica: nel nostro Paese i settori nell’ambito del commercio elettronico che hanno subito una crescita esponenziale durante il 2020 sono i comparti emergenti, come il food&grocery e il settore dell’arredamento e home living. Complice il lungo lockdown, crescono  anche informatica, elettronica di consumo, abbigliamento ed editoria.

La domanda che molti commercianti si pongono è se i consumatori continueranno ad acquistare questi prodotti, compreso il cibo, attraverso lo shopping digitale o se preferiranno tornare al negozio fisico. Meno di un terzo degli italiani intervistati che dichiarano di aver acquistato qualcosa online per la prima volta, afferma di non voler continuare i nuovi acquisti digitali o non sa se d’ora in poi continuerà ad acquistare questi prodotti facendo shopping online. I restanti due terzi indicano che sono passati definitivamente al digitale per alcuni prodotti o servizi.

La sempre maggiore popolarità dello shopping digitale rende dunque quasi indispensabile avere un negozio online. I rivenditori che combinano canali di vendita fisici e online potranno aumentare la brand awarness del loro marchio e le opportunità di mercato.

La chiave per aumentare la fiducia sulla sicurezza di un negozio online? Le recensioni dei clienti

Con l’aumento dello shopping online, aumentano le preoccupazioni legate alla sicurezza, almeno per il 33% degli europei intervistati: la truffa comporta rischi reali come la perdita di denaro o addirittura il furto di dati bancari e personali.

Tra i metodi più utilizzati per assicurarsi che il sito web su cui si sta acquistando è sicuro, il preferito dai consumatori italiani ed europei è quello di verificare le recensioni dei clienti su siti di terze parti. Il dato è significativo, indica la fiducia che si ha nei confronti degli altri consumatori quando si dà la propria opinione su un sito o un prodotto. Un altro metodo comune è quello di assicurarsi che il sito web sia dotato di crittografia HTTPS (indicata dal simbolo del lucchetto sulla barra del browser).

Modi per verificare l'attendibilità di un negozio online

Adottare sempre misure di sicurezza è di vitale importanza quando si parla di shopping online, soprattutto considerando che il 31% degli europei intervistati è stato vittima di una o più volte di frodi nei negozi online.

Ecco alcuni consigli per aumentare la sicurezza degli acquisti dei tuoi clienti: esponi sempre le informazioni legali del tuo sito per provare la sua legittimità e assicurati di inserire anche il numero di partita IVA, l’indirizzo fiscale, il numero di contatto, le condizioni d’uso o se hai una politica di protezione dei dati.

Il 65% degli europei intervistati non utilizza le nuove tecnologie per lo shopping digitale

Oltre alle applicazioni mobili, esistono molte nuove tecnologie digitali volte a facilitare  lo shopping 2.0. Si va dal social commerce – l’utilizzo dei social media come canale di vendita diretta – allo shopping vocale – l’interazione con assistenti vocali come Alexa di Amazon, Siri di Apple o Google Assistant tramite smartphone per individuare il prodotto da acquistare.

Tra le new entry figura anche lo shopping via chat  – ad esempio, la business app WhatsApp che  permette ai commercianti di chattare direttamente con il cliente e di presentare il catalogo dei prodotti o di inviare azioni di marketing – e il Just walk out shopping come Amazon Go, che registra automaticamente gli acquisti senza necessità di fermarsi alla cassa.

Secondo la nostra ricerca, queste tecnologie emergenti godono di una popolarità ancora limitata nella maggior parte dei paesi europei presi in esame, Italia inclusa:

Acquisti online effettuati con l'uso di tecnologie emergenti

Il 59% dei consumatori europei intervistati continuerà ad acquistare online

Una delle domande principali a cui lo studio di Capterra ha voluto dare risposta è se i consumatori europei, ora che si sta dando inizio alla nuova realtà, stanno tornando alle loro vecchie abitudini o se le loro preferenze d’acquisto siano cambiate in modo permanente.

Pensi che la crisi abbia cambiato per sempre le tue abitudini di acquisto

L’indagine mostra che il comportamento d’acquisto di più della metà dei consumatori europei intervistati è cambiato in modo permanente dalla crisi del Covid-19: il 59% degli acquirenti continuerà a comprare online nonostante i negozi siano ora di nuovo aperti.

Sembra che il Covid-19 abbia cambiato radicalmente anche le abitudini di acquisto nostrane: nel nostro Paese, infatti, il 64% degli intervistati dichiara che il proprio comportamento d’acquisto è cambiato in modo permanente a causa della crisi. Possiamo affermare di essere di fronte ad un cambiamento di abitudini, con un numero sempre maggiore di italiani che abbandonano i negozi fisici per passare allo shopping digitale.

L’ e-commerce costituisce un mezzo di sopravvivenza per il futuro delle attività

I principali risultati della nostra ricerca indicano un cambio di paradigma nelle abitudini di acquisto dei consumatori italiani ed europei intervistati. Non solo la frequenza d’acquisto, anche la scelta dei prodotti da acquistare è cambiata. E, cosa ancora più rilevante, i cambiamenti sembrano definitivi, almeno nelle intenzioni degli acquirenti.

La sempre maggiore adozione della tecnologia nella vita quotidiana ha indubbiamente accelerato questo processo. Ora più che mai è essenziale che le aziende si facciano trovare preparate a vendere online con le giuste piattaforme: siti internet, negozi online e applicazioni mobili potrebbero rappresentare una garanzia di sopravvivenza per il futuro di ogni attività.

Vuoi saperne di più? Dai un’occhiata al nostro catalogo online di piattaforme e-commerce.

Metodologia: Studio sullo shopping online in Europa

Capterra ha voluto capire come gli europei stiano cambiando le loro abitudini di shopping online in seguito al COVID-19. Abbiamo intervistato 5.897 consumatori europei provenienti da Italia, Francia, Germania, Regno Unito, Paesi Bassi e Spagna che hanno più di 18 anni. Il panel comprende:

– Dipendenti a tempo pieno (55%)

– Dipendenti a tempo parziale (18%)

– Liberi professionisti (7%)

– Studenti (10%)

– Persone in pensione (6%)

– Persone che hanno perso il lavoro a causa della pandemia (4%).

I partecipanti provengono da vari settori di attività. Il panel comprende il 55% di donne e il 45% di uomini. I redditi variano da meno di 15.000 € all’anno a più di 200.000 € all’anno.

Lo studio sulle abitudini di shopping online in Europa si è svolto tra il 14 e il 22 luglio 2020.

 

 

 

 

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