ll 65% degli italiani intende utilizzare la Realtà Virtuale immersiva per i propri acquisti

Pubblicato il giorno 24/2/2021 da Chiara Casse

ll 56% degli italiani intende utilizzare la Realtà Virtuale immersiva per i propri acquisti

Da tempo nota agli appassionati di videogiochi, ai professionisti dell’aviazione e al mondo medico, la Realtà Virtuale immersiva (da Virtual Reality, abbreviazione VR) sta gradualmente estendendo il suo campo d’azione all’e-commerce e ai beni di consumo.

Di cosa si tratta? Il nome è già molto indicativo, un ossimoro che accosta l’esistenza oggettiva “reale” ad una “virtuale” non realmente esistente. La Realtà Virtuale (VR) fornisce un ambiente 3D virtuale (generato digitalmente) in grado di circondare l’utente e di rispondere alle azioni di un individuo in modo naturale, solitamente mediante display immersivi posizionati sulla testa dell’utente o smartphone utilizzati congiuntamente con cuffie ed accessori (occhiali o casco).

È possibile utilizzare la VR per visitare un punto vendita smaterializzato o un immobile e per “testare” i prodotti prima dell’acquisto, il tutto senza uscire di casa.

Si tratta dunque di un nuovo trend destinato a rimanere esclusivo di alcuni settori o siamo di fronte ad un’opportunità interessante per imprese e consumatori?

Capterra ha intervistato 990 consumatori italiani per scoprire la loro opinione sulla VR, indagando quale uso ne facciano nella loro vita quotidiana. L’indagine è stata estesa a livello internazionale e vi hanno partecipato anche altri Paesi: Francia, Germania, Spagna, Regno Unito e Olanda. La metodologia completa dello studio è presentata alla fine dell’articolo.

Punti principali dello studio


  • Il 65% degli intervistati vorrebbe utilizzare la Realtà Virtuale immersiva per i propri acquisti.
  • Il 50% percepisce lo shopping con Realtà Virtuale come un metodo di acquisto sicuro, che riduce l’esposizione al rischio di infezione da COVID-19.
  • Il 78% degli intervistati che vorrebbero provare a fare shopping con Realtà Virtuale immersiva è interessato ad acquistare per lo più abbigliamento ed accessori.
  • Il 46% degli intervistati afferma che utilizzerebbe la Realtà Virtuale se fosse disponibile presso i negozi dove solitamente effettua i propri acquisti.

Come funziona la Realtà Virtuale immersiva?

Secondo la definizione di Gartner, la Realtà Virtuale immersiva (VR) si riferisce a un ambiente 3D generato dal computer che avvolge l’utente e reagisce alle sue azioni in modo naturale, tipicamente attraverso schermi immersivi posizionati sulla testa o smartphone utilizzati con auricolari. Il riconoscimento del movimento o i controller manuali tracciano i movimenti della mano o del corpo e possono essere incorporati anche feedback tattili.

Immersi in un mondo virtuale, interagiamo con il nostro ambiente utilizzando comandi (joystick o interfaccia) che creano il collegamento “fisico” tra l’utente reale e il mondo simulato.

Un’altra forma di realtà virtuale è costituita dai video a 360 gradi: video immersivi che si ottengono registrando una scena reale a 360 gradi. Una volta riprodotto con l’ausilio di smartphone o di occhiali virtuali, il risultato è un contenuto in grado di offrire all’utente l’esperienza di vivere l’intero video in prima persona, dall’interno della scena e controllando la direzione della telecamera e la sua velocità.

Si tratta di una tecnica particolarmente adatta al settore immobiliare, in quanto consente di visitare immobili a distanza e senza muoversi dal proprio divano. Anche il mondo della cultura, a causa dell’emergenza del Covid-19, sta iniziando a sfruttare di più la Realtà Virtuale per aprire le porte di musei, esposizioni e monumenti a turisti e visitatori da ogni parte del mondo.

Il 65% degli intervistati vorrebbe utilizzare la Realtà Virtuale immersiva per i propri acquisti

Il 9% degli italiani intervistati dichiara di aver già sperimentato la Realtà Virtuale per i propri acquisti, mentre il 56% è interessato a farlo nel futuro prossimo. Il 35%, invece, dichiara di non nutrire particolare interesse.

Il 65% degli intervistati ha usato o intende utilizzare la Realtà Virtuale immersiva per i propri acquisti

Le categorie di prodotti più beneficiate dell’utilizzo della Realtà Virtuale

Abbigliamento e accessori sono in cima alla lista dei prodotti più acquistati o acquistabili con Realtà Virtuale immersiva:

Categorie di prodotti più acquistati con Realtà Virtuale immersiva

È interessante notare come i beni alimentari e di prima necessità raccolgano un grande consenso per quanto riguarda l’acquisto tramite Realtà Virtuale. La crisi sanitaria che stiamo attraversando sta probabilmente avendo un effetto sulle abitudini di consumo nostrane: i periodi di lockdown, le restrizioni e la necessità di mantenere il distanziamento sociale favoriscono la ricerca e l’accesso virtuale a determinati prodotti che eravamo abituati ad acquistare di persona.

I dispositivi più utilizzati per acquisti con Realtà Virtuale

Abbiamo chiesto al 9% degli intervistati che hanno già sperimentato la Realtà Virtuale immersiva per i propri acquisti di quali dispositivi si siano serviti:

I dispositivi più utilizzati per acquisti con Realtà Virtuale immersiva

Tra i marchi di occhiali VR utilizzati, il 40% degli intervistati dichiara di preferire gli occhiali Samsung Gear VR.

La Realtà Virtuale aiuta ridurre il rischio di contagio da COVID-19 secondo il 50% degli intervistati

Tra coloro che hanno già utilizzato o vorrebbero utilizzare la VR per i propri acquisti, il 50% degli intervistati cita la riduzione del rischio di infezione da Covid-19 come uno dei principali vantaggi:

Benefici dell'utilizzo della tecnologia VR per acquisti online

Tra i benefici citati, si evidenziano anche i due tradizionali punti di forza dell’utilizzo della Realtà Virtuale immersiva: la possibilità di vivere un’esperienza di acquisto simile a quella in un negozio fisico senza dover uscire di casa e la possibilità di “testare” i prodotti per raccogliere più informazioni possibili prima di decidere di comprarli.

Queste sono, invece, le ragioni per cui il 35% degli intervistati non ha utilizzato la Realtà Virtuale:

Ragioni per non utilizzare la Realtà Virtuale immersiva per acquisti online

È interessante evidenziare come il 15% di questi intervistati dichiari di non aver mai utilizzato la VR perché non la conosceva. È verosimile pensare che questo tipo di consumatori sia usuario potenziale di VR qualora venisse offerta nei negozi che solitamente frequenta.

L’acquirente che utilizza Realtà Virtuale è di età compresa tra 26 e 45 anni

I dati demografici della nostra indagine evidenziano come il 49% degli acquirenti che hanno già utilizzato o vorrebbero utilizzare la Realtà Virtuale immersiva per i loro acquisti hanno un’età compresa tra i 26 e i 45 anni. In particolare:

  • Il 20% ha tra i 26 ei 35 anni
  • Il 19% ha tra i 36 e i 45 anni.

Non ci sono invece particolari differenze di genere: il 51% degli uomini e il 49% delle donne si dichiarano a favore di incorporare la nuova tecnologia nei loro acquisti.

Spesa media da investire nelle apparecchiature per la Realtà Virtuale

Escludendo l’opzione “gratis”, ecco il budget che gli intervistati interessati alla Realtà Virtuale sono disposti ad investire per l’acquisto dei dispositivi:

  • 21% fino a 50 €
  • 28% da 51 a 100 €
  • 19% da 101 a 300 €
  • 6% da 301 a 500 €
  • 2% da 501 a 1000 €
  • 1% oltre 1000 €

È interessante notare come il 28% degli intervistati sia disposto a spendere tra i 50-100 € per occhiali o visori VR: è un segno che il mercato sta lentamente crescendo.

L’idea di un’applicazione gratuita, invece,  piace al 22% degli intervistati ed è comprensibile considerato che stiamo parlando di una tecnologia che è ancora poco diffusa su grande scala.

Il Covid-19 ha influenzato la diffusione della Realtà Virtuale in Europa?

Il 53% degli intervistati italiani si dichiara più propenso ad utilizzare la Realtà Virtuale in seguito alla crisi sanitaria del Covid-19.

Ma qual è la situazione negli altri Paesi europei?

La diffusione della Realtà Virtuale immersiva in Europa in seguito al Covid-19

Con il 62%, la Spagna è al primo posto per desiderio di utilizzare la VR in seguito alla crisi del Covid-19, seguita da Italia (53%) e Regno Unito (45%). Ancora una volta, il nostro Paese si posiziona in cima alla lista dei più curiosi quando si parla di adozione e diffusione di nuove tecnologie.

Più della metà degli olandesi (65%) e tedeschi (52%), invece, afferma che la pandemia non ha avuto alcun impatto sull’adozione della Realtà Virtuale.

 Dall’e-commerce al v-commerce

Prima della pandemia, il normale processo di acquisto dei clienti era spesso “ibrido”, ovvero includeva il fatto di andare in un negozio fisico a vedere il prodotto e poi ordinarlo online da casa. La situazione attuale richiede invece di riconsiderare le nostre abitudini e di adattarci ai cambiamenti che stiamo vivendo.

Se l’e-commerce è già ben consolidato, le aziende dovrebbero iniziare a prendere in considerazione la Realtà Virtuale immersiva per offrire una migliore esperienza al cliente. Molti consumatori temono di acquistare perché i prodotti potrebbero risultare diversi da ciò che si aspettano o difficili da immaginare in un contesto “reale”: pensiamo ad esempio agli articoli di arredamento. La Realtà Virtuale risolve questi problemi simulando esattamente le dimensioni dei prodotti in uno spazio reale.

Per aziende e rivenditori, l’implementazione della tecnologia VR sembra soddisfare questi obiettivi:

  • Ottimizza l’esperienza del cliente rendendola interattiva, informativa e divertente
  • Facilita l’accesso a una gamma più ampia di prodotti
  • Consente visite a distanza immersive di immobili e spazi espositivi
  • Facilita il raggiungimento di un maggior numero di clienti
  • Permette di realizzare interessanti campagne di marketing online
  • Migliora l’immagine di marca aggiungendo innovazione e creatività.

Come si può iniziare a vendere tramite VR? Il modo migliore per ottenere questi benefici è rivolgersi a un fornitore di servizi specializzato in materia, che sarà in grado di produrre i modelli 3D dei prodotti offerti dall’azienda e implementarli su un sito web o un’applicazione.

La pandemia, unita alla diffusione del 5G, sta cambiando le nostre abitudini di consumo e crea nuove opportunità di crescita per i business locali. Sta a loro decidere se e come implementare le novità che si affacciano sul mercato, utilizzandole a proprio vantaggio per garantire la crescita dell’attività  nel lungo periodo.

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Metodologia dello studio

Per raccogliere i dati per questo studio, Capterra ha condotto un sondaggio online dal 23 al 29 dicembre 2020.

I 990 intervistati hanno più di 18 anni, risiedono in Italia e la loro situazione lavorativa è la seguente:

  • 52% lavoratore a tempo pieno
  • 15% lavoratore part-time
  • 6% lavoratore autonomo
  • 7% studente
  • 16% pensionato 
  • 4% disoccupato in seguito alla crisi.

Il campione è così composto:

SESSO:

  • 49% uomini
  • 51% donne

ETÀ:

  • 10% 18-25 anni
  • 16% 26-35 anni
  • 26% 36-45 anni
  • 19% 46-55 anni
  • 17% 56-65 anni
  • 12% più di 65 anni

Gli intervistati negli altri Paesi europei sono stati selezionati seguendo i medesimi criteri. Di seguito il dettaglio dei partecipanti allo studio, divisi per Paese:

  • Francia: 1007
  • Germania: 1025
  • Olanda: 1028
  • Spagna: 1014
  • Regno Unito: 1006

 

 

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