Criptovalute in Italia: il 62% degli italiani intende utilizzarle

Pubblicato il giorno 4/11/2021 da Chiara Casse

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Il 2021 verrà probabilmente ricordato come l’anno in cui l’adozione delle criptovalute è decollata in Italia e a livello globale. Secondo l’indice elaborato dalla società ChainAnalysis, infatti, l’utilizzo delle criptovalute è aumentato di 25 volte tra la fine del 2019 e la prima metà del 2021, con un’esplosione importante proprio dall’inizio di quest’anno. 

Se ti è capitato di seguire le notizie e gli ultimi aggiornamenti, magari ti sarai chiesto come funzionano le criptovalute e qual è la loro reale diffusione in Italia. 

In questo articolo ti spieghiamo di cosa si tratta, quali sono le monete digitali più diffuse, come vengono utilizzate e per quali ragioni vengono apprezzate dagli italiani. 

Cosa sono le criptovalute?

Iniziamo subito col dare una definizione: le criptovalute sono dei mezzi di pagamento virtuali che corrispondono a tutti gli effetti a denaro digitale, pensate per effettuare qualsiasi tipo di transazione. 

Si tratta di valute esistenti solo in forma digitale e solitamente non associate a un’autorità centrale di emissione o di regolamentazione, ma che invece utilizzano un sistema decentralizzato per la registrazione delle transazioni e la gestione delle emissioni di nuove unità. 

Una criptovaluta basa il proprio funzionamento sui principi della crittografia: le informazioni alla base delle transazioni in criptovalute vengono memorizzate e trasmesse, ma soltanto i destinatari delle stesse possono leggerle.  

Questa forma di pagamento può essere scambiata online per beni e servizi e può essere impiegata per il pagamento, l’archiviazione o il trasferimento diretto di denaro a un’altra persona (peer to peer). 

Negli ultimi anni queste monete virtuali hanno sperimentato un vero e proprio boom di crescita e popolarità culminato nel raggiungimento, ad ottobre di quest’anno, del record storico sul prezzo del Bitcoin

Capterra ha voluto condurre una ricerca in merito alla diffusione e all’utilizzo delle criptovalute nel nostro Paese intervistando 1.000 italiani. In questo articolo riportiamo i risultati della prima parte dello studio, rispondendo alle seguenti domande:

  • Quali sono le monete digitali più utilizzate dagli italiani e come vengono acquistate/vendute? 
  • Per quali finalità vengono utilizzate? 
  • Quali sono i vantaggi e quali i rischi percepiti?
  • La pandemia ha influito sulla diffusione delle criptovalute?

La metodologia completa dello studio è disponibile alla fine dell’articolo. 

L’85% degli italiani che utilizzano criptovalute scegli il Bitcoin

La totalità dei partecipanti selezionati per questo studio ha sentito parlare in maniera più o meno approfondita delle criptovalute. 

Il 18% degli italiani intervistati le utilizza o le ha utilizzate in passato, mentre il 44% intende farlo in futuro. Il 38%, invece, non le ha mai utilizzate e non ha intenzione di farlo neppure in futuro. 

Queste sono le tipologie di valute più acquistate dagli intervistati che le hanno già utilizzate:

Le criptovalute più acquistate nel nostro Paese

Non è una sorpresa constatare come la grande maggioranza degli intervistati abbia indicato il Bitcoin (85%): si tratta infatti di una delle valute digitali più famose e conosciute a livello mondiale. Il fatto che con BTC (Bitcoin) sia possibile acquistare e vendere in migliaia di negozi in tutto il mondo ne ha di fatto favorito la diffusione su larga scala. 

Si tratta comunque di un mercato in continua evoluzione. Accanto alle criptovalute conosciute da tempo, come quelle citate dagli intervistati, ad oggi è possibile trovare le cosiddette criptovalute emergenti: quelle arrivate da poco sul mercato, o che sono rimaste per qualche tempo meno conosciute, e che negli ultimi tempi stanno invece facendo capolino come interessanti alternative. 

Piattaforme di scambio: la modalità più diffusa per acquistare e vendere criptovalute

Il 91% degli intervistati che dichiarano di aver già utilizzato le criptovalute, le acquista direttamente secondo le seguenti modalità:

Modalità più diffuse di acquisto, vendita e scambio di criptovalute in Italia

La modalità più diffusa per acquistare e vendere criptovalute è tramite piattaforme di scambio (75%), i cosiddetti exchange. Si tratta di piattaforme tecnologiche che permettono di effettuare l’acquisto e la vendita delle criptovalute. 

Terminato lo scambio, la criptovaluta appena acquisita viene solitamente depositata in un wallet (portafoglio elettronico). 

Cos’è un wallet di criptovalute? Il wallet può essere paragonato a un conto corrente, con il quale però si ha soltanto l’opportunità di prelevare, depositare o inviare in un altro portafoglio digitale o exchange una parte o l’intera criptovaluta.

Questi sono i tipi di wallet più utilizzati dagli intervistati:

  • Hot Wallet (59%): è un qualsiasi wallet connesso a Internet. Si tratta di wallet abbastanza semplici da creare, e i fondi sono accessibili rapidamente, fattori che li rendono pratici per i trader e per chi usa le criptovalute di frequente.
  • Cold Wallet (41%): al contrario degli hot wallet, questi non hanno una connessione ad Internet. Sono dispositivi esterni al PC (come un mouse o una chiavetta USB) disegnati specificamente per conservare criptovalute. Ti permettono di essere l’unico in possesso della chiave privata.
  • Hardware Wallet (16%): sono dispositivi elettronici che utilizzano la generazione di numeri casuali (RNG) per creare chiavi pubbliche e private. Le chiavi vengono quindi archiviate nel dispositivo stesso, il quale non è connesso a Internet.
  • Paper Wallet (12%): è un pezzo di carta su cui vengono stampate fisicamente un indirizzo pubblico e la sua chiave privata sotto forma di codici QR. La scansione di questi codici permette di eseguire transazioni di criptovalute.

Per quanto riguarda le modalità dia accesso ai wallet, le più diffuse sono piattaforme web (69%), app mobile (48%) e software desktop (28%). 

Le criptovalute in Italia vengono utilizzate principalmente per acquistare beni e ottenere profitti

Abbiamo chiesto agli intervistati che stanno già utilizzando o hanno intenzione di utilizzare le criptovalute quali siano i loro obiettivi e cosa li abbia spinti a voler utilizzare le monete digitali. 

Nel 44% dei casi, l’obiettivo di chi acquista è un mix di trading e risparmio, mentre la spinta principale è data dalla volontà di provare nuovi approcci di investimento (26%) o seguire raccomandazioni di amici e parenti (18%).

Ma per quali finalità vengono utilizzate le criptovalute? Ecco le risposte degli intervistati:

Per quale finalità vengono utilizzate le criptovalute nel nostro Paese?

La maggior parte degli intervistati dichiara di utilizzare criptovalute per acquistare beni e servizi e come fonte per ottenere profitto. Se possiedi un e-commerce, dunque, l’adozione della criptomoneta come metodo di pagamento potrebbe contribuire a migliorare l’esperienza dei tuoi clienti ed espandere il tuo bacino di consumatori.

Tra i prodotti e servizi più acquistati tramite monete virtuali troviamo:

  • Servizi di pagamento (33%)
  • Piattaforme di trading (28%)
  • Abbigliamento (23%)
  • Servizi finanziari (21%)
  • Piattaforme di prenotazione di viaggi (18%)

Vantaggi e preoccupazioni legati all’acquisto di criptovalute in Italia

Con l’aumento della popolarità delle criptovalute in Italia e il record delle performance, sempre più persone stanno pensando di entrare nel mondo del trading di criptovalute. Trattandosi di un argomento complesso, però, prima di decidere di iniziare sarebbe meglio conoscere tutti i possibili vantaggi e svantaggi di investire in criptovalute.

Intervistati in merito alle ragioni che li hanno spinti ad acquistare criptovalute, i partecipanti allo studio hanno risposto così:

Gli aspetti delle criptovalute prediletti dagli italiani

Tra i principali vantaggi associati all’utilizzo di criptovalute in Italia, dunque, si evidenziano le ingenti possibilità di guadagno, il rispetto della privacy e la distanza dai sistemi bancari e finanziari tradizionali. 

Dall’altro lato, questi sono gli svantaggi che impediscono ad un terzo degli intervistati di investire in monete virtuali: 

Le criticità delle criptovalute secondo gli italiani

I rischi percepiti, la mancanza di informazioni, le preoccupazioni legate alla legalità sono alcuni dei deterrenti che scoraggiano l’utilizzo di criptovalute in Italia. Ma, secondo gli intervistati, la situazione potrebbe cambiare nel caso in cui fossero presenti le seguenti condizioni: 

  • Possibilità di capirne maggiormente il funzionamento (43%)
  • Maggior monitoraggio/regolamentazione da parte dei governi (35%)
  • Accettazione della criptovaluta oltre alla valuta nazionale (34%)
  • Potenziale aumento dell’utilizzo delle criptovalute da parte delle aziende e dei consumatori (28%)
  • Possibilità di poter effettuare i pagamenti nella maggior parte degli esercizi commerciali (25%).
Consiglio: dal momento che sempre più aziende iniziano ad accettare le criptovalute come metodi di pagamento, molti consumatori potrebbero essere interessati ad utilizzarle. Se decidi di implementare le criptovalute come metodo di pagamento, puoi utilizzare un software per la gestione dei pagamenti per aiutarti in questo processo. 

La pandemia ha influenzato l’acquisto di criptovalute in tutto il mondo

Come abbiamo visto, l’interesse per le criptovalute sta aumentando in seguito alla crescente popolarità di cui godono alcune monete e ai potenziali tassi di guadagno che promettono. 

C’è un altro fattore che, indirettamente, ha contribuito ad incrementare la diffusione delle criptovalute: la pandemia. Il 52% degli intervistati ha dichiarato di aver iniziato a pianificare l’acquisto di monete digitali proprio durante la crisi sanitaria del COVID-19. Le ragioni sono molteplici, da quella più basica legata al maggior tempo a disposizione per informarsi (40%), fino alle proiezioni positive di una specifica valuta (24%), passando per un generale aumento di persone che parlano del tema e sono interessante all’acquisto (24%). 

I prossimi passi per le PMI

Come abbiamo visto, nonostante i timori e le reticenze legate alla mancanza di informazioni e ai rischi percepiti, sempre più italiani stanno pensando di investire in criptovalute e si stanno informando in merito. I dati suggeriscono che le imprese che non l’hanno ancora fatto, dovrebbero forse iniziare a considerare il mondo delle criptovalute. Come? Ad esempio, incorporandole nelle opzioni di pagamento online del loro e-commerce.

Nel prossimo articolo approfondiremo il discorso collegato ai possibili scenari di sviluppo delle criptovalute, alla loro affidabilità percepita e ai rischi connessi al loro indebito utilizzo. 

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Metodologia 

Per raccogliere i dati per questo studio, Capterra ha condotto un sondaggio online nel mese di settembre 2021. Il sondaggio è stato inviato a 1.127 persone, di cui 1.003 sono state selezionate per partecipare. I criteri per la selezione dei partecipanti sono:

  • Residenti in Italia
  • Maggiori di 18 anni
  • Conoscono o hanno familiarità con le criptovalute (gli intervistati hanno dichiarato di avere almeno “un po’ di familiarità” con le criptovalute e di poter definire cosa significa selezionando la definizione corretta da una scelta di tre).

Il campione dei partecipanti è rappresentativo della popolazione italiana. 


NOTA: Questo articolo ha lo scopo di informare i nostri lettori sulle problematiche legate al business in Italia. Non intende  in alcun modo fornire consigli finanziari o incentivare una specifica linea d’azione. Per consigli sulla tua situazione specifica, rivolgiti al tuo commercialista o consulente finanziario.

Questo articolo potrebbe far riferimento a prodotti, programmi o servizi che potrebbero non essere disponibili nel tuo paese o potrebbero essere soggetti a restrizioni nel rispetto delle disposizioni legislative vigenti. Ti suggeriamo di contattare direttamente il provider per richiedere maggiori informazioni sulla disponibilità del prodotto e sulla sua compliance con le leggi locali.

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Content Analyst per Capterra. Esperta di tecnologia e responsabile degli studi su hi-tech e digitalizzazione rivolti alle PMI. Amante della natura e delle spiagge di Barcellona.

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