Solo il 27% delle PMI ha implementato una strategia ESG

Pubblicato il giorno 23/1/2023 da Giorgia Pisano

Nella prima parte della ricerca abbiamo analizzato il livello di preoccupazione tra le aziende nei confronti del cambiamento climatico; in questa seconda parte approfondiremo la conoscenza del termine ESG, quali sono i settori più coinvolti in pratiche sostenibili e quali supporti vengono forniti alle PMI dallo stato italiano.

strategie esg aziende

Visti gli effetti causati dal cambiamento climatico, tutti noi, sia come singoli cittadini che come società dovremmo impegnarci a salvaguardare il nostro Pianeta. 

A livello aziendale diverse compagnie hanno iniziato a occuparsene da tempo, altre stanno iniziando ora e altre ancora inizieranno magari più avanti.

Quando si parla dei problemi legati all’ambiente e del coinvolgimento che possono avere le imprese si sente ormai sempre più spesso il termine ESG (Ambiente, Società e Governance dal suo acronimo in inglese).

Le aziende per applicare e monitorare le proprie strategie ESG possono servirsi di software appositi che permettono di automatizzare la raccolta dati, gestire i sistemi di informatica per le diverse iniziative e a monitorare i KPI prestabiliti.

In un articolo precedente abbiamo visto come le aziende possono trarre vantaggio da questo comportamento; oggi vedremo quanto le aziende italiane conoscono il significato di questa parola e ciò che ne implica.

Per scoprire il livello di interesse e conoscenza delle pratiche ESG all’interno delle aziende italiane Capterra nel mese di dicembre 2022 ha condotto una ricerca sul cambiamento climatico. Per condurre l’indagine sono stati selezionati i CEO, i manager superiori e/o dirigenti di 266 PMI italiane che lavorano in un ufficio fisico frequentato regolarmente dai dipendenti. La metodologia completa è visibile alla fine dell’articolo.

Il 15% delle PMI non sa cosa sia ESG

Dei responsabili intervistati, solo il 27% era a conoscenza del termine ESG e delle derivazioni che ne implica mentre il 35% era a conoscenza del concetto ma non lo sapeva nominare. Il 23% delle aziende invece aveva già sentito questo termine ma non sapeva a cosa si riferisse. Infine, il 15% delle aziende prima di questa indagine non era a conoscenza né del nome, né del suo significato. 

Il termine ESG significa Enviromental, Social e Governance (Ambiente, Società e Governance). Fa quindi riferimento alle politiche, alle misure e alle attività che un'azienda mette in atto per gestire i fattori ambientali, sociali e di governance rilevanti per gli stakeholder e il successo dell'azienda stessa. 

Più precisamente, quando si parla di iniziative ambientali all’interno di un’azienda ci si riferisce per esempio alla riduzione delle emissioni di carbonio, a iniziative di riciclaggio dei rifiuti o a metodi per utilizzare energia rinnovabile o tutte quelle azioni che cercano di ridurre l’inquinamento sul pianeta. 

Le iniziative sociali sono invece tutte quelle azioni che contribuiscono ad aiutare ed elevare la società come per esempio la beneficenza, applicare iniziative per la diversità e l’inclusione o mantenere un’uguaglianza di genere a livello lavorativo.

Infine, con il termine Governance ci si riferisce a quelle iniziative che permettono la crescita e il benessere interno dell’azienda. Per farlo esistono corsi di formazione per i dipendenti sui valori aziendali o garanzie di totale trasparenza nei confronti delle autorità di regolamentazione.

ESG è un termine che si sta facendo sempre più strada a livello aziendale, ma ancora non è conosciuto da molti o, anche se conosciuto, non è chiaro cosa implichi. 

Dal sondaggio emerge infatti che solo il 27% dei responsabili intervistati fosse a conoscenza del nome e del significato vero e proprio mentre il 35% era a conoscenza del concetto ma non lo sapeva nominare. Il 23% delle aziende invece aveva già sentito questo termine ma non sapeva a cosa si riferisse, infine il 15% delle aziende prima di questa indagine non era a conoscenza nè del nome, né del suo significato. 

Il 73% delle aziende non sta ancora applicando strategie ESG

In Italia l’Osservatorio dell’ESG Perception Index stila ogni sei mesi la classifica delle società percepite più sostenibili sul web. Per farlo si basa sui 17 criteri per lo sviluppo sostenibile emanati dall’ONU. Le aziende valutate in base ai loro obiettivi ESG sono tutte grandi aziende; resta di fatto però che le PMI rappresentano la struttura portante dell’intero sistema produttivo nazionale. È importante quindi che questo concetto e queste pratiche vengano estese tra tutte le società che creano un impatto sul territorio italiano.

Tra tutte le aziende intervistate, solo il 27% sta già applicando delle iniziative ESG, il 59% vorrebbe applicarle ma ancora non lo sta facendo mentre il 14% non lo sta facendo e non è interessata a farlo.

Tra le aziende che vorrebbero applicare iniziative ESG ma che ancora non lo fanno, è emerso che il motivo principale per cui ancora non si stanno svolgendo azioni è la mancanza d'informazioni su come muoversi: così afferma il 41% delle aziende che ancora non è socialmente attivo.

A seguire, i problemi maggiormente riportati sono la mancanza di risorse finanziarie, dichiarato dal 24%, la mancanza di personale specializzato, dichiarato dal 23%, e infine secondo l’11% l’ESG non rappresenta una priorità per il bene dell’azienda al momento.

Nonostante queste avversità, l’80% degli imprenditori che ancora non stanno svolgendo strategie ESG, ma che sono interessati, dichiara che nel futuro prossimo sta pianificando di applicare obiettivi ESG. Il 15% dichiara che non c’è nulla di pianificato mentre solo il 5% dichiara di avere già avviato i processi. 

Tra le aziende non interessate invece, il 47% dichiara di avere un’azienda troppo piccola per poter supportare queste iniziative. Il 36% non vede una relazione tra ESG e il proprio business e il 25% ritiene che non sia necessario.

aziende che applicano strategie ESG

Applicare strategie ESG può giovare aziende di tutte le dimensioni. ESG comprende tre grandi aree e investire in esse oltre a migliorare l’impatto sull’ambiente può migliorare il lavoro interno aziendale, il rapporto con i dipendenti, la conoscenza vera e propria del business per cui si lavora e di conseguenza, aumentare i profitti dell’impresa. 

Strategie ESG: chi le applica? 

Il motivo principale per cui le aziende hanno iniziato ad applicare delle strategie ESG all’interno del loro business è perché credono genuinamente nella causa, come dichiara il 67% degli imprenditori intervistati che già stanno applicando iniziative ESG.

Come è stato già spiegato all’inizio dell’articolo, le pratiche ESG sono composte da tre parti che verranno descritte nello specifico di seguito.

Enviroment (Ambiente):

I criteri ambientali valutano come un’azienda si comporta nei confronti dell’ambiente durante un lasso di tempo.

Più di otto aziende su dieci già coinvolte in iniziative ESG dichiarano infatti che stanno svolgendo iniziative ambientali come per esempio azioni volte a ridurre le emissioni di carbonio o azioni di riciclaggio dei rifiuti.

I software per la valutazione dell'impatto ambientale aiutano le organizzazioni a prevedere le emissioni future, calcolare l'output effettivo, gestire le transazioni di mercato e garantire la conformità alle normative regionali, statali e internazionali.

Social (Sociale):

I criteri sociali servono per valutare l’impatto con il territorio, con le persone e le varie comunità con cui collabora e si relaziona l’azienda.

Il 13% degli imprenditori coinvolti in strategie ESG dichiara che sta svolgendo attività relative al sociale, per esempio con azioni legate alla diversità e all’inclusione o atti di beneficenza.

I software per employee engagement sono utili per aiutare i manager ad aumentare il grado di coinvolgimento dei dipendenti all'interno dell'azienda creando per esempio iniziative legate alla consapevolezza della cultura aziendale, ai benefit o alle azioni di Corporate Social Responsibility.

Governance:

La Governance fa riferimento ai principi etici che ha un’azienda e le pratiche che decide di adottare per rispettare i propri dipendenti, collaboratori e clienti.

Dalla ricerca emerge che il 7% delle aziende coinvolte in azioni ESG si sta occupando di azioni di Governace, come per esempio corsi di formazione interna per gli impiegati sui valori aziendali o attività volte a dimostrare agli stakeholder la trasparenza del proprio business.

Le piattaforme per la formazione online automatizzano le attività educative per studenti e/o dipendenti aziendali. Le aziende possono fornire una formazione sulla Governance e sui rischi ai dipendenti per garantire che il loro operato sia sempre conforme alle politiche aziendali e alle normative locali o internazionali. 
strategie ESG intraprese da aziende

Cambiamento climatico: quali sfide devono affrontare le aziende?

Essere consapevoli dei problemi causati dal cambiamento climatico e volersi impegnare attivamente per contrastarlo purtroppo non significa avere la possibilità di farlo nell’immediato.

Nel momento in cui si vogliano attuare nuove azioni socialmente sostenibili, si devono valutare più fattori. Sono diverse infatti le problematiche legate all’ambiente che possono influenzare il proprio business. Come abbiamo visto nella prima parte dello studio, il 64% delle aziende è già coinvolta in azioni a favore della sostenibilità ambientale; tra queste, è emerso che per il 42% dei rispondenti, i costi regolatori come la carbon tax, stanno già influenzando le decisioni di business.

Per molti rispondenti ci sono altri fattori legati al cambiamento climatico che invece non stanno ancora influenzando ma rischiano d'influenzare le decisioni di business future. I principali sono:

  • Scarsità e costo delle risorse
  • Aumento dei costi assicurativi
  • Danni alla reputazione (per esempio la pressione da parte dei consumatori)
  • Salute fisica e mentale degli impiegati
  • Modifiche dei processi aziendali per essere più conformi
  • Interruzione della catena di approvvigionamento
  • Incertezza normativa/politica 

Ciò che invece non viene sentita come una minaccia in grado d'influenzare le decisioni di business è la pressione degli azionisti, come afferma il 40% degli imprenditori intervistati.

fattori che influenzano decisioni di business legate all’ambiente

Quasi 4 aziende su 10 non hanno ricevuto il supporto economico richiesto

Come abbiamo visto nella prima parte della ricerca, lo stato sta offrendo diversi supporti economici per incentivare le aziende a svolgere azioni a favore dell’ambiente. Il 77% delle aziende intervistate che stanno introducendo modifiche al loro business a causa del cambiamento climatico è a conoscenza di questi aiuti da parte dello stato. Nonostante questo, il 39% delle aziende intervistate afferma di averne fatto richiesta, ma di non aver ancora ricevuto tale supporto. Il 23% dichiara di averlo ricevuto, mentre il 15% dichiara di non averlo richiesto anche se a conoscenza di esso.

Quando si parla di supporti economici usufruibili ci si riferisce a risorse che lo stato mette a disposizione per aiutare e incentivare le aziende ad andare verso una determinata direzione.

Abbiamo chiesto agli imprenditori a conoscenza degli aiuti erogati dallo stato quali tipologie di aiuti fossero disponibili ed è emerso che il 70% è consapevole dell’esistenza di sostegni finanziari per migrare verso sistemi e apparecchiature elettriche a minore emissione di CO2, come per esempio le lampadine a LED. Il 50% parla di aiuti finanziari per promuovere l'uso di mezzi di trasporto ecologici come ad esempio la vendita di biglietti per il trasporto pubblico più economici o aiuti finanziari ai dipendenti per l'acquisto di una bicicletta.

Altri supporti rilevanti che lo stato può offrire sono sostegni finanziari per il passaggio a fonti rinnovabili come ad esempio l'installazione di pannelli solari o, supporti per la formazione dei dipendenti in ambito di sostenibilità, così da poter sensibilizzare e rendere veramente tutta l’azienda promotrice della causa.

 aiuti governo per aziende e sostenibilità

Tra le aziende che hanno già ricevuto dei supporti economici, il 71% dichiara che quanto ricevuto era abbastanza ed ha contribuito a un cambiamento significativo.

Il 26% dichiara invece che il supporto ricevuto ha aiutato, ma che si potrebbe fare qualcosa in più per sostenere il business.

L'ambito finanziario dovrebbe essere al primo posto tra quelli su cui il governo si impegna maggiormente per incoraggiare le aziende a ridurre al minimo l'impatto delle loro attività sul pianeta. Infatti, secondo il 54% delle aziende che sta applicando modifiche alla propria condotta a favore dell'ambiente, servirebbero maggiori risorse economiche da parte del governo da destinare alle piccole e medie imprese per queste attività. Il 39% ritiene che servirebbe più chiarezza da parte dello stato sul quadro normativo ambientale e, infine, il 39%, accoglierebbe positivamente una tassa verde sull'energia, sui trasporti e/o sull'inquinamento.

La maggioranza ritiene che l'impatto del cambiamento climatico debba essere limitato prima che sia troppo tardi

È stato possibile confermare che la maggior parte delle aziende è ormai socialmente attiva in pratiche sostenibili volte all’ambiente e si sta muovendo per migliorare quelle azioni socialmente responsabili che permettono di sensibilizzare tutto il contesto lavorativo. 

Tra i risultati che si possono ottenere dall'adozione di pratiche green, il 50% delle aziende dichiara di vedere una maggiore soddisfazione da parte dei clienti. Il 36% del campione invece evidenzia un miglioramento del morale dei dipendenti; il 32% dichiara un aumento della redditività e infine il 27% delle aziende apprezza un miglior posizionamento del proprio brand rispetto alla concorrenza.

Il 59% di tutti gli imprenditori intervistati è d’accordo che si debba agire immediatamente per limitare l'impatto del cambiamento climatico prima che sia troppo tardi, mentre il 27% ritiene che, nonostante il cambiamento climatico sia un problema, lottare contro di esso non dovrebbe essere una priorità ora.

Fortunatamente l’82% delle aziende che stanno applicando strategie ESG afferma che l'attuazione di queste iniziative abbia contribuito a raggiungere i loro obiettivi aziendali principali. Il 18% invece dichiara che ancora queste iniziative non stanno aiutando ma che vedranno presto i risultati.

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Metodologia

Per raccogliere i dati di questo rapporto Capterra ha condotto un sondaggio online In Dicembre 2022. Tra i rispondenti totali, sono stati identificati 266 partecipanti con alte cariche dirigenziali. I criteri di selezione dei partecipanti sono:

  • Deve avere un’aziende che va dai 2-10 a 101-250 dipendenti
  • Deve avere un livello di responsabilità pari a CEO o manager esecutivo
  • devono avere un luogo di lavoro fisico in cui un numero significativo di dipendenti si rechi regolarmente
  • Devono essere a conoscenza del modello di business
  • L’azienda deve vendere prodotti o servizi

Il campione di partecipanti è rappresentativo delle PMI italiane.

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Giorgia è Content Associate per Capterra. Alla ricerca delle ultime tendenze tecnologiche per le PMI. Laureata in relazioni pubbliche e con un master in marketing.

Giorgia è Content Associate per Capterra. Alla ricerca delle ultime tendenze tecnologiche per le PMI. Laureata in relazioni pubbliche e con un master in marketing.