ESG cosa significa: scopri come la tua azienda può trarre vantaggio da questo comportamento

Pubblicato il giorno 20/12/2022 da Marcela Gava e Giorgia Pisano

Non molto tempo fa, questo termine legato alla sostenibilità ha conquistato l'ambiente aziendale ed è diventato di uso comune. In questo articolo, parleremo del significato di ESG, spiegando perché vale la pena investire in questo programma.

ESG cosa significa header

Nel mercato aziendale, la scelta obbligata tra pratiche sostenibili e risultati finanziari favorevoli appartiene definitivamente al passato.

Investire nella sostenibilità attrae clienti: una ricerca di Capterra ha dimostrato che il 71% dei consumatori prende in esame la sostenibilità quando acquista o seleziona i fornitori. Inoltre, attrae anche talenti: i candidati ritengono che, quando fanno domanda per un posto di lavoro, il grado di sostenibilità dell'azienda abbia una grande importanza nella loro scelta.

Pertanto, le aziende che vogliono distinguersi dalla concorrenza dovrebbero prendere in considerazione l'adozione di azioni sostenibili, in particolare investendo nel programma ESG e aiutandosi con gli appositi software ESG. Una tale operazione influenza positivamente vari aspetti relativi all'investimento, dalla valenza economica alla gestione del rischio.

ESG cosa significa

ESG è l'acronimo dell'espressione Environmental, Social and Governance (che in italiano si può tradurre con Ambiente, Società e Governance). È il termine più utilizzato per indicare l'adozione di pratiche sostenibili nel mondo aziendale.

Per essere in linea con l'agenda ESG, le aziende devono impegnarsi in azioni di impact investing, come ad esempio:

  • Tutela delle risorse naturali
  • Diminuzione delle emissioni di inquinanti
  • Posizionamento a favore delle politiche di inclusione e pari opportunità
  • Mantenimento di una condotta etica attraverso meccanismi finalizzati a contrastare la discriminazione, la corruzione e le molestie.

Nonostante sia comparso nei primi anni 2000, il termine ESG ha acquisito grande rilevanza dal 2020 in poi, dopo essere stato utilizzato da Larry Fink, direttore esecutivo di BlackRock, nella sua lettera annuale ai CEO in cui affermava che “il rischio climatico è il rischio d'investimento”.

Da allora, secondo le informazioni di Google Trends, il flusso di ricerche dell'espressione ESG nel motore di ricerca è raddoppiato dal 2021 al 2022, posizionando l’Italia fra i primi 25 Paesi a effettuare più ricerche sull'argomento.

Allo stesso tempo, anche i fondi d'investimento rivolti alle società ESG sono cresciuti notevolmente. Un esempio per tutti: secondo Assogestioni, l'associazione italiana delle società di gestione del risparmio, nel 2020 il totale degli asset con strategia ESG è quasi triplicato, raggiungendo gli 80,8 miliardi di Euro.

Risulta sempre più evidente che far propri i valori ESG non sia più solo una questione d'immagine; si tratta di una potente calamita economica, in grado di avvantaggiare aziende di diverse dimensioni e settori, comprese le piccole e medie imprese.

Qual è la differenza tra ESG e SRI?

Spesso i termini ESG e SRI sono usati insieme ma, sebbene condividano alcune caratteristiche, non hanno lo stesso significato.

Il programma ESG consiste in una valutazione effettuata dal mercato e dagli investitori sul comportamento di un'impresa, basata sull'analisi degli asset intangibili, il cui obiettivo è verificare se l'impresa è impegnata in iniziative sociali e ambientali volte a ridurre al minimo i suoi impatti negativi sull'ambiente e sulla società.

L'acronimo SRI significa Social Responsibility Investment (o Investimento Socialmente Responsabile, in italiano), e si riferisce alla pratica di orientare gli impact investing verso aziende che condividono gli stessi valori e offrono influenze sociali positive.

Pertanto, gli investitori SRI non investono in società che operano in settori legati alle dipendenze, come ad esempio il tabacco, l'alcol e il gioco d'azzardo.

Come possono le aziende investire in ESG?

Sebbene il significato di ESG sia chiaro, l'adozione di questo programma è in costante evoluzione; prima un'azienda inizia a operare in tal modo, maggiori sono le possibilità di ottenere buone prestazioni a lungo termine. Di seguito sono riportati alcuni suggerimenti su come adattarsi alle pratiche ESG.

Rappresentare pienamente il concetto di ESG sostenibilità

Diventare un'azienda sostenibile non è un'azione che può essere completata dall'oggi al domani. Affinché un'azienda abbracci davvero il concetto di sostenibilità, è necessario che esso diventi parte integrante delle strategie aziendali ed è essenziale stabilire un modello di business che sia conforme a pratiche ecologicamente corrette. L'uso di software per sostenibilità bilancia le emissioni di CO2 e promuove le tecniche di riciclo.

Promuovere la diversità in azienda

Formare un team eterogeneo non solo aiuta a dar vita a un ambiente di lavoro più creativo, ma spinge anche l'azienda a rimanere in sintonia con le pratiche ESG. I software per la selezione del personale, per esempio, possono aiutare il team delle risorse umane a garantire maggiore inclusione e diversità nelle assunzioni, aiutandole anche a collocarle a diversi livelli gerarchici.

Il consiglio di amministrazione deve adottare la cultura ESG

È importante che il punto di vista di amministratori e dirigenti sia allineato con quello del programma ESG e che essi abbiano l'esperienza per supervisionare l'adozione, da parte dell'azienda, di pratiche sociali e sostenibili.

Favorire l'integrazione a tutti i livelli

Oltre che all'interno del consiglio di amministrazione, è essenziale che i concetti di governance e sostenibilità siano perfettamente integrati in ogni settore e livello aziendale, facendo così in modo che la cultura ESG diventi veramente parte del business quotidiano.

Come evitare le false dichiarazioni ESG?  

Insieme all’incremento delle pratiche ESG sul mercato, anche altre questioni come il greenwashing e il socialwashing sono all’ordine del giorno e richiedono attenzione!

Greenwashing è il termine inglese che indica la falsa pubblicità “green”. Si riferisce all'atteggiamento aziendale di definirsi un'azienda sostenibile senza però impegnarsi realmente in questo comportamento.

Con l'espressione socialwashing si intende la pratica di divulgare e diffondere informazioni false, dubbie o esagerate riguardo le iniziative sociali adottate da un'azienda.

Nello scenario attuale, il quale valorizza sempre più la trasparenza nel mercato corporate, le aziende che si lasciano coinvolgere in comportamenti di greenwashing e socialwashing finiscono per danneggiare la propria immagine presso investitori e clienti.

In Italia, un caso che ha guadagnato una grande notorietà si è verificato quando il Tribunale di Gorizia ha emesso un’ordinanza nei confronti di un’azienda produttrice di panni e rivestimenti per auto in microfibra richiedendo formalmente di rimuovere affermazioni del tipo “la prima microfibra sostenibile e riciclabile” oppure “100% riciclabile”.

Vuoi saperne di più? Consulta il nostro catalogo di software ESG per scoprire altri programmi.

Questo articolo potrebbe far riferimento a prodotti, programmi o servizi che potrebbero non essere disponibili nel tuo paese o potrebbero essere soggetti a restrizioni nel rispetto delle disposizioni legislative vigenti. Ti suggeriamo di contattare direttamente il provider per richiedere maggiori informazioni sulla disponibilità del prodotto e sulla sua compliance con le leggi locali.

Conosci gli autori

Marcela è Content Analyst per Capterra, esperta di tendenze in tecnologia e innovazione. Giornalista con un master in Comunicazione all'Università UAB di Barcellona.

Marcela è Content Analyst per Capterra, esperta di tendenze in tecnologia e innovazione. Giornalista con un master in Comunicazione all'Università UAB di Barcellona.

Giorgia è Content Associate per Capterra. Alla ricerca delle ultime tendenze tecnologiche per le PMI. Laureata in relazioni pubbliche e con un master in marketing.

Giorgia è Content Associate per Capterra. Alla ricerca delle ultime tendenze tecnologiche per le PMI. Laureata in relazioni pubbliche e con un master in marketing.