Cos’è la Realtà Aumentata e perché l’interesse cresce con la crisi

Pubblicato il giorno 26/1/2021 da Chiara Casse

Ti sei mai chiesto cos’è la Realtà Aumentata e a cosa serve? Continua a leggere, hai trovato l’articolo che fa per te.

Cos’è la realtà aumentata e perché l’interesse cresce con la crisi

Iniziamo con il dire che, per quanto possa sembrare una tecnologia futuristica lontana, potresti comunque conoscerla più da vicino di quanto pensi. Hai mai giocato a Pokemon GO o utilizzato un filtro di Instagram o Snapchat? Se la risposta è sì, sei già stato in contatto con la Realtà Aumentata. Oltre al settore di intrattenimento, questa tecnologia trova attualmente applicazione in campi diversi dall’arte e la cultura fino ad arrivare all’editoria.

La Realtà Aumentata viene sempre più utilizzata nella vendita al dettaglio e negli acquisti online come strumento di “simulazione” della realtà, ma anche come tool di marketing per migliorare l’esperienza di acquisto. In questi tempi di crisi sanitaria e allontanamento sociale, il suo utilizzo potrebbe portare benefici sia alle aziende che ai consumatori.

Capterra ha intervistato 990 italiani per scoprire il loro livello di interesse e di adozione per questa tecnologia, che risulta essere molto più di un divertente passatempo. La metodologia completa è presentata alla fine dell’articolo.

Punti salienti dello studio


  • Il 52% degli italiani intervistati è più interessato alla Realtà Aumentata (AR) per i propri acquisti dopo la crisi del Covid-19.
  • Il 75% degli intervistati che utilizza o afferma di voler utilizzare la Realtà Aumentata per gli acquisti online ritiene che in futuro visiterà i negozi meno spesso.
  • Abbigliamento, accessori e arredamento sono le tipologie di prodotti che si considera più utile acquistare tramite Realtà Aumentata.
  • Il 16% dei consumatori non ha mai utilizzato la Realtà Aumentata per i propri acquisti perché non la conosceva.

Cos’è la Realtà Aumentata?

La Realtà Aumentata (abbreviata in AR – Augmented Reality), secondo la definizione di Gartner , è l’uso in tempo reale di informazioni sotto forma di testo, grafica, audio e altri input virtuali incorporati in oggetti del mondo reale. È quest’ultimo elemento che distingue la Realtà Aumentata dalla Realtà Virtuale (VR). L’AR integra e aggiunge elementi virtuali all’interazione dell’utente con il mondo reale, a differenza della VR che simula la realtà tramite un dispositivo (visore VR o occhiali).

La Realtà Aumentata può essere sperimentata direttamente a casa tramite il proprio smartphone, oppure in un negozio fisico con un’installazione dedicata o addirittura con i propri dispositivi. L’AR permette, ad esempio, di “indossare” sovrapponendo su di sé un capo o un accessorio, di integrare un elemento decorativo “digitale” all’interno di uno spazio reale, o di ottenere una versione “aumentata” (animata, ad esempio) di un prodotto.

Tramite un’applicazione installata sul proprio smartphone, l’utente può “filmare” sé stesso o il proprio ambiente sovrapponendo in 3D il capo, l’accessorio o l’oggetto che desidera acquistare.

Gli esempi reali sono molteplici. Ad esempio, IKEA Place, l’applicazione di realtà aumentata di IKEA, ti consente di “incorporare” un mobile direttamente nella stanza in cui ti trovi, in scala, e di muoverti attorno a  lui, attraverso il tuo smartphone.

Mango  ti invita a provare i capi virtualmente davanti a uno specchio collegato. LEGO ha creato una “scatola digitale” che ti permette di vedere il contenuto di una confezione prendere vita.

La Realtà Aumentata viene utilizzata quotidianamente sia online sia nei negozi fisici

Per indagare a fondo il fenomeno in oggetto, abbiamo chiesto ai partecipanti al nostro studio se si fossero mai serviti della Realtà Aumentata per i loro acquisti specificando se questi ultimi siano avvenuti online o in negozi fisici.  Queste sono state le loro riposte:

Utilizzo della Realtà Aumentata negli acquisti online e nei negozi fisici

Si tratta di dati molto interessanti, soprattutto se si considera che stiamo parlando di una tecnologia relativamente nuova per i consumatori. La diffusione degli smartphone e delle applicazioni gratuite sembra incoraggiare questa tendenza.

Quali sono le categorie di prodotti più acquistate (online e offline) con l’utilizzo di Realtà Aumentata?

Tipologie di prodotti acquistati con l'utilizzo di AR

Come possiamo vedere dal grafico, il podio di articoli acquistati online e offline con l’utilizzo della tecnologia in esame è occupato da abbigliamento, accessori, cosmetica o arredamento.

L’utilizzo della Realtà Aumentata per acquisti online

Il 21% degli intervistati che ha già utilizzato la Realtà Aumentata per i propri acquisti online afferma di restituire gli articoli ordinati meno spesso. Se il tatto è un senso che non può (ancora) essere simulato, resta il fatto che un primo approccio visivo e “reale” può convincere gli acquirenti a prendere una decisione di acquisto.

Il 53% degli intervistati dichiara di non essersi ancora servito della nuova tecnologia per effettuare acquisti online ma di essere molto interessato a farlo. Quali categorie merceologiche potrebbero beneficiarsi dell’uso di AR da parte di questi futuri compratori? La risposta è in linea con quanto affermato da chi la tecnologia la utilizza già:

  • Abbigliamento (62%)
  • Arredamento e decorazione (50%)
  • Accessori (49%)
  • Cosmetica (35%)
  • Cibo e bevande (28%)

Le piattaforme e-commerce  sembrerebbero dunque incentivate a cavalcare questa tendenza e creare una panoramica dei loro prodotti in AR.

L’utilizzo della Realtà Aumentata per acquisti nei negozi fisici

Il 55% degli intervistati dichiara di non essersi mai servito della Realtà Aumentata per effettuare acquisti in un negozio fisico ma di essere molto interessato a farlo. Dai dati emerge che la percentuale degli usuari della nuova tecnologia è destinata dunque a crescere ben oltre l’attuale 13%.

Al pari dei consumatori che vorrebbero utilizzarla online, i potenziali acquirenti in negozi fisici attraverso AR hanno le idee chiare sulle categorie a cui applicarla:

  • Abbigliamento (74%)
  • Accessori (63%)
  • Arredamento e decorazioni (61%)
  • Cosmetica (44%)
  • Cibo e bevande (43%)

I negozi fisici potrebbero dunque trovare nuovi clienti creando il loro negozio online oppure fornendo il loro catalogo digitale con modelli 3D.

Chi è l’utente tipico della Realtà Aumentata?

Ecco il profilo degli acquirenti che dichiarano di aver già utilizzato la Realtà Aumentata per i loro acquisti (online e in negozio):

L'utente tipico della Realtà Aumentata (AR): età

Com’era prevedibile, il profilo degli acquirenti che hanno già utilizzato l’AR per i propri acquisti online coincide con la generazione dei cosiddetti nativi digitali, i più abituati a utilizzare smartphone e applicazioni.

Cresce leggermente, invece, l’età media di coloro che si sono serviti maggiormente della tecnologia direttamente in negozio, attestandosi nel range 36-45.

È interessante notare come il segmento 46-55 si attesti comunque sul 16% nel caso di acquisti online e sul 20% nel caso di esperienze in negozi fisici: anche i consumatori più navigati stanno iniziando a prendere dimestichezza e a trarre vantaggio dall’uso della nuova tecnologia.

Per concludere, è importante sottolineare che non ci sono differenze sostanziali dettate dal genere: uomini e donne si servono nello stesso modo della nuova tecnologia, sia online sia nei negozi fisici.

Vantaggi e sfide della Realtà Aumentata

Gli intervistati che hanno utilizzato o sono intenzionati ad utilizzare l’AR enumerano i seguenti vantaggi:

Vantaggi dell'utilizzo dell'AR negli acquisti online

Vantaggi dell'utilizzo dell'AR negli acquisti nei negozi fisici

Rapidità, contesto ed esperienza di acquisto – in termini di varietà di prodotti e di divertimento – sono i vantaggi più citati dagli usuari di Realtà Aumentata. Inoltre, in linea con il periodo storico che stiamo vivendo, la riduzione del rischio di contagio è sicuramente un grande incentivo per l’utilizzo della nuova tecnologia.

I principali problemi associati all’utilizzo dell’AR sono invece legati all’installazione di app sui propri dispositivi e alla conseguente preoccupazione per la privacy.

30% degli intervistati si dichiara preoccupato per la sicurezza dei dati e la privacy in caso di installazione di app di AR

Ogni nuova tecnologia viene spesso vista come potenziale minaccia per la sicurezza degli utenti.  In una società sempre più connessa, è più che mai necessario garantire livelli adeguati di sicurezza nella protezione dei dati.

I software di Realtà Aumentata sono accessibili per le PMI

È interessante notare come tra i motivi principali per cui gli intervistati dichiarano di non aver mai utilizzato l’AR è che non la conoscono o che non hanno avuto l’opportunità di utilizzarla in quanto i siti web che consultano di solito non la offrono.  La Realtà Aumentata non è solo per grandi gruppi. Le PMI possono anche impostare un’opzione AR per i loro prodotti in modo relativamente accessibile. Spetta alle aziende esaminare la questione, soprattutto perché esistono soluzioni sempre più economiche (su un browser, ad esempio) e di facile gestione per creare un catalogo completo dei propri prodotti.

Le piattaforme di Realtà Aumentata funzionano come CMS, ovvero gestori di contenuti. Consentono agli utenti di creare e caricare modelli 3D che verranno successivamente incorporati nella realtà. Il software non è riservato esclusivamente agli sviluppatori e propone sempre più interfacce “drag and drop” per costituire un database e proporre i propri prodotti da “provare” dall’acquirente, sia esso consumatore o commerciante. Progetti più complessi possono essere eseguiti da un fornitore di servizi specializzato.

Il software di realtà aumentata generalmente offre queste caratteristiche o opzioni:

  • Creazione di oggetti 3D
  • Funzione drag and drop
  • Analytics

Se il tool non offre la creazione degli oggetti in 3D, è possibile modellarli in anticipo, ad esempio utilizzando un software CAD (Computer Aided Design).

Realtà Aumentata, un alleato dei business che vogliono sopravvivere alla crisi sanitaria

Sempre più aziende stanno adottando l’AR per esplorare nuove strategie di vendita e offrire ai consumatori un nuovo approccio ai loro prodotti. In particolare, in un contesto di crisi sanitaria come quello che stiamo vivendo, questa tecnologia potrebbe rivelarsi importante per la sopravvivenza di molti business.

Il 49% degli intervistati afferma che utilizzerebbe la Realtà Aumentata se questa fosse offerta dai negozi online che abitualmente visita. Le PMI potrebbero sfruttare a proprio vantaggio l’interesse dei clienti nei confronti delle nuove tecnologie per uscire rinforzate dalla grande crisi che stiamo attraversando.

Vuoi saperne di più? Consulta il nostro catalogo di software per realtà aumentata

 


Metodologia dello studio 

Per raccogliere i dati per questo studio, Capterra ha condotto un sondaggio online dal 23 al 29 dicembre 2020.

I 990 intervistati hanno più di 18 anni, risiedono in Italia e la loro situazione lavorativa è la seguente:

  • 52% lavoratore a tempo pieno
  • 15% lavoratore part-time
  • 6% lavoratore autonomo
  • 7% studente
  • 16% pensionato 
  • 4% disoccupato in seguito alla lavoro durante la crisi.

Il campione è così composto:

SESSO:

  • 49% uomini
  • 51% donne

ETÀ:

  • 10% 18-25 anni
  • 16% 26-35 anni
  • 26% 36-45 anni
  • 19% 46-55 anni
  • 17% 56-65 anni
  • 12% più di 65 anni

 

 

Questo articolo potrebbe far riferimento a prodotti, programmi o servizi che potrebbero non essere disponibili nel tuo paese o potrebbero essere soggetti a restrizioni nel rispetto delle disposizioni legislative vigenti. Ti suggeriamo di contattare direttamente il provider per richiedere maggiori informazioni sulla disponibilità del prodotto e sulla sua compliance con le leggi locali.

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Content Analyst per Capterra. Esperta di tecnologia e responsabile degli studi su hi-tech e digitalizzazione rivolti alle PMI. Amante della natura e delle spiagge di Barcellona.

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