Strategia SEO per le PMI: indirizza il traffico di qualità verso la tua attività

Pubblicato il giorno 19/10/2021 da Chiara Casse e Bruno Peláez

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La presenza digitale è fondamentale per un’attività, sia in termini di immagine del marchio che di vendita di un prodotto o di un servizio. Per poter apparire tra i primi risultati di un motore di ricerca come Google, Bing o Ecosia è necessario affidarsi a strategie non a pagamento (posizionamento organico) e a pagamento (posizionamento non organico). Le prime sono associate ai tool SEO (Search Engine Optimization), mentre le seconde ai tool SEM (Search Engine Marketing).

Il posizionamento organico nei motori di ricerca permette alle aziende di acquisire visibilità e credibilità, aumentando così le possibilità di poter convertire i lead potenziali che visitano un sito web in clienti effettivi. Si tratta di una delle principali sfide che ogni PMI si ritrova ad affrontare.

Una delle azioni chiave da intraprendere per fare in modo che questa conversione avvenga è quella di attirare visite di qualità, ovvero gli utenti in cerca dei prodotti o dei servizi offerti dall’azienda. A tale scopo, è fondamentale acquisire conoscenza con le tecniche e i tool SEO.

Se in precedenza ci siamo soffermati sul miglioramento della presenza digitale di un’azienda, nel presente articolo descriveremo in dettaglio le strategie SEO per le aziende di piccole e medie dimensioni.

Cosa significa SEO?

In base alla definizione fornita da Gartner, l’ottimizzazione dei motori di ricerca (in inglese Search Engine Optimization) consiste nell’impiego di tecniche volte a migliorare il traffico qualificato delle pagine web. Una strategia SEO analizza la natura e l’intenzione delle ricerche per offrire risultati altamente pertinenti e un’esperienza utenti migliorata.

Uno degli obiettivi fondamentali della strategia SEO consiste nel posizionamento della pagina web di un prodotto o servizio tra i primi risultati in una piattaforma di ricerca.

Uno studio condotto da Gartner (disponibile in inglese per i clienti con sottoscrizione) indica che il 67,6% dei click di traffico organico provengono dai primi cinque risultati organici visualizzati nella prima pagina delle SERP. Ciò significa che, se il tuo prodotto o servizio compare tra i primi risultati di ricerca, le probabilità che gli utenti visitino la tua pagina saranno più elevate.

Un buon posizionamento organico rappresenta una sfida costituita da numerosi fattori, i quali possono talvolta essere ostacolanti, ad esempio:

  • Esperienza tecnica con i tool di SEO.
  • Analisi del buyer persona (profilo dell’acquirente) e del customer journey per comprenderne il comportamento.
  • Contenuti di marketing per generare contenuto di qualità focalizzato sull’area di business. 
  • Interconnessione di link per creare traffico di qualità da altri siti.

Tuttavia, è innanzitutto fondamentale comprendere correttamente le basi delle strategie SEO, ovvero capire in che modo si inseriscono nel customer journey, definire obiettivi SEO appropriati, nonché integrare le modifiche e lo sviluppo del comportamento di ricerca e dei canali in un’unica strategia SEO.

Di seguito ti presentiamo tre strategie SEO per le piccole e medie imprese. Si tratta di strategie focalizzate sulle attività B2B, ma che sono tuttavia applicabili anche alle attività B2C.

In che modo la strategia SEO si inserisce all’interno del customer journey?

In base a uno studio condotto da Gartner (disponibile in inglese), un acquirente B2B investe il 27% del tempo del suo processo di acquisto nella ricerca indipendente su Internet servendosi di almeno un motore di ricerca.

Nelle prime fasi del processo di acquisto, noto anche come upper funnel, l’acquirente B2B è solito analizzare le proprie esigenze aziendali ed è possibile che utilizzi esclusivamente parole chiave (keyword) ampie e generiche, senza specificarne né la marca né il prodotto. Un esempio di keyword generica è rappresentato da “programmi di grafica”.

Tuttavia, man mano che il cliente avanza nel proprio processo di acquisto, inizia ad acquisire familiarità con le opzioni di cui è interessato e la ricerca diviene sempre più precisa (questa fase è nota come lower funnel). Le keyword utilizzate per le ricerche condotte in questa fase sono più specifiche in merito a un determinato prodotto o marchio (il documento è disponibile per i clienti Gartner in inglese). Un esempio di keyword precisa: “software per l’editing di immagini compatibile con Mac”.

Ti consigliamo di creare una customer journey map dei clienti e di condurre ricerche in merito alle parole chiave. In tal modo, sarai in grado di identificare le keyword utilizzate dagli acquirenti nelle diverse fasi della customer journey map.

I marketer potranno quindi allineare le proprie strategie SEO con il processo di acquisto, in modo che le parole chiave e i software per content marketing integrino le intenzioni e le esigenze dell’acquirente durante la ricerca online.

Definisci obiettivi SEO adeguati alla tua tipologia di business

Una strategia SEO di successo non riguarda esclusivamente l’acquisizione di una determinata posizione nelle SERP per le parole chiave aziendali importanti. In altre parole, alcune campagne SEO hanno l’obiettivo di ottenere la posizione zero o di posizionarsi tra i primi cinque risultati per le keyword scelte. Tuttavia, questi obiettivi dovrebbero essere considerati come pietre miliari della campagna e non come obiettivo finale.

In realtà, le aziende dovrebbero prefissarsi obiettivi SEO incentrati sulle prestazioni e sui risultati. Ad esempio:

  • Ottenere 5000 conversioni extra grazie alla ricerca organica entro la fine dell’anno.
  • Aumentare del 20% i lead potenziali provenienti dalla ricerca organica entro il trimestre successivo.

Per allineare gli obiettivi SEO alle prestazioni e ai risultati aziendali è importante analizzare la catena di marketing e comprendere in che modo le strategie SEO ne permettano il miglioramento. Sarà quindi possibile quantificare le metriche precise per ciascun obiettivo in base al comportamento degli acquirenti.

Adegua la strategia SEO ai cambiamenti nel comportamento di ricerca

Le ricerche online sono in costante evoluzione e gli algoritmi dei motori di ricerca possono cambiare decine di volte nel corso di un solo anno. Ciò significa che anche le regole di posizionamento di una parola chiave o di un sito web possono variare nel corso del tempo. Un giorno la tua pagina web potrebbe trovarsi tra i primi cinque risultati e il giorno successivo precipitare al ventesimo posto se gli algoritmi vengono modificati.

In altre occasioni, invece, è il comportamento di ricerca dell’utente a cambiare. Ad esempio, un numero elevato di ricerche vocali comporta l’utilizzo di parole chiave più lunghe (il report è disponibile per i clienti Gartner in inglese).

Per questo motivo, i manager della strategia SEO dovranno monitorare costantemente questi cambiamenti, rivalutare la strategia attuale e, infine, riformularla con l’obiettivo di allinearla ai nuovi algoritmi e ai nuovi comportamenti degli utenti.

Valuta attentamente la qualità del traffico organico prima di ottimizzare la tua pagina

Se la tua azienda dispone già di una strategia SEO, potrai formulare le seguenti domande con il fine di identificarne i punti di debolezza. Tieni presente che qualsiasi modifica apportata alla strategia dovrà necessariamente fare in modo che i punti di forza vengano preservati.

Se invece la tua azienda ancora non dispone di una strategia SEO, ti consigliamo di rispondere alle domande riportate di seguito in modo da analizzarne lo stato attuale a livello di posizionamento digitale.

Valuta i punti di forza e di debolezza della tua strategia SEO:

  • In che percentuale il traffico attuale del tuo sito web è organico?
  • In che percentuale il traffico organico del tuo sito web viene convertito in clienti a tutti gli effetti?
  • Attualmente, la tua azienda si trova in posizione favorevole o sfavorevole rispetto alla concorrenza per quanto riguarda la SERP delle keyword della tua area di business?
  • Su quali parole chiave con volume di ricerca elevato si basa attualmente la tua azienda?
  • Con quanta frequenza vengono introdotte nuove parole chiave nella tua strategia SEO?

Dopo aver completato l’analisi del tuo sito web, potrai stabilire se ridefinire alcuni aspetti della tua strategia SEO oppure se crearne una da zero. Tieni sempre ben presenti i consigli descritti nel presente articolo e che la modalità di valutazione del successo della tua strategia è fondamentale: essa dipende dalla situazione attuale della tua azienda e dal suo settore di appartenenza.

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Questo articolo potrebbe far riferimento a prodotti, programmi o servizi che potrebbero non essere disponibili nel tuo paese o potrebbero essere soggetti a restrizioni nel rispetto delle disposizioni legislative vigenti. Ti suggeriamo di contattare direttamente il provider per richiedere maggiori informazioni sulla disponibilità del prodotto e sulla sua compliance con le leggi locali.

Conosci gli autori

Content Analyst per Capterra. Esperta di tecnologia e responsabile degli studi su hi-tech e digitalizzazione rivolti alle PMI. Amante della natura e delle spiagge di Barcellona.

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Content Analyst per Capterra e GetApp, specializzato nella ricerca di tendenze sui software. Puoi sorprenderlo immerso in dati e testi o mentre disegna un labirinto.

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